Confesso che se non mi fossi informato adeguatamente sull'argomento, anche io avrei cominciato a nutrire sentimenti di ottimismo verso una ripresa più che vicina, ma un'analisi della situazione attuale e della situazione di un anno fa, è riuscita a chiarire un intricato groviglio fatto di osservazioni di giornalisti, dichiarazioni di politici e quant'altro sulla vera natura della crisi economica, anzi più che economica, finanziaria. Questa è la prima precisazione da fare. Il problema è che si parla tanto di crisi, ma si sa ben poco su di essa. E ciò può dar luogo a tanti luoghi comuni ovvero a convinzioni più o meno sbagliate.
Ma allora cosa sta succedendo? E cosa è successo un autunno fa?
Avrete già sentito parlare di "bolla" e del suo scoppio, coincidente con l'inizio della crisi. La bolla si riferisce ad una situazione di estrema fiducia nei mercati con un conseguente aumento della concessione dei crediti, e così ad una successiva circolazione di denaro alla fine inesistente, questo anche grazie a strumenti finanziari ideati dalle banche per performare questo tipo di operazioni (vedi derivati). Questo è tutto ciò che concerne la finanza, e la finanza stava conoscendo prima dell'autunno 2008, un periodo notevolmente florido, specialmente quella poi ribattezzata "finanza creativa" (il nome già dice tutto); ad un certo punto però la bolla è scoppiata e ci si è resi conto che i soldi "finti" del mercato finanziario, non corrispondevano ai soldi reali. Questa è una semplificazione che credo colga nel segno l'inizio della crisi mondiale. Le crisi d'altro canto avvengono sempre dopo un periodo di boom (vedi 1929).
Ci si è ripresi da tutto ciò, questa è la verità senza ombra di dubbio. La situazione di crisi è passata, ma solo per quanto riguarda i mercati finanziari. Le borse conseguono rialzi da mesi, le obbligazioni statali vanno a ruba, e i derivati sono tornati ai livelli record del 2008. Persino il PIL piano piano comincia a risalire. Ma intanto l'economia reale è in affano: sempre più aziende chiudono, tantissime licenziano, e l'utilizzo della cassa integrazione è spropositato.
Grazie a cosa ci si è potuti riprendere dalla situazione drammatica in cui versava la finanza globale? Grazie al massiccio intervento degli Stati che grazie al denaro pubblico che hanno versato nel mercato, sono riusciti a risollevare le situazioni di risparmiatori e famiglie oltre che di imprenditori, manager, dirigenti e sistema borsistico tutto, il quale è ripartito in grande stile.
La situazione di una anno fa si sta ripetendo: listini in borsa a rialzo, banche che conseguono utili più alti di quelli del 2008 e distribuiscono ghiotti dividendi e laute gratifiche ai loro manager.
Beneficiando così di aiuti pubblici la finanza sta conoscendo ora un nuovo periodo di vivacità che potrebbe alimentare una nuova bolla. Questo specialmente perchè la netta divaricazione tra economia reale ed economia finanziaria è più evidente che mai, rischiando così una nuova tragedia dei mercati ancora e sempre in mano di speculatori e sporchi affaristi. Fino a quando non ci sarà un capillare controllo dei mercati da parte dell'autorià pubblica, la crescita e il benessere per tutti gli individui rimarrà soltanto scritto nei libri di economia politica neoclassica.
Riferimenti: Qui scoppia un'altra bolla - L'Espresso
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