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Disposizione in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato". E' questo il nome della legge dello Stato italiano comunemente conosciuta come Lodo Alfano. Taluni considerano
erroneamente conosciuta come Lodo Alfano, dal momento che il termine lodo indica una "soluzione arbitrale" o "un compromesso tra le parti", e non una legge. Sulla definizione non voglio dilungarmi. Ho persino provato a fare una ricerca sul termine
lodo e non sono riuscito a cavarne un ragno dal buco. Ma non è questo il punto.
Cercherò di spiegare effettivamente cos'è il Lodo Alfano, perchè è sotto il giudizio della Corte Costituzionale, e dirò quali decisioni potrebbe prendere la Corte. Tutto questo perchè nei tradizionali media nulla di tutto ciò è spiegato con rigore, se casomai è spiegato.
C'è tanto da dire, cercherò di essere sintetico.
Il Lodo Alfano, è la legge 124/2008 approvata dal Parlamento italiano il 22 luglio 2008 e promulgata dal Presidente della Repubblica. Il disegno di legge è stato presentato dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano, ecco perchè è detto Lodo Alfano. Il testo di tale legge è molto semplice: consiste in un unico articolo di 8 commi. Esso prevede la sospensione dei processi penali alle quattro più alte cariche dello Stato. Esse sono (in ordine): Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera, Presidente del Consiglio. La sospensione dei processi opera fino al termine della carica. Tutto ciò "con l'obiettivo di tutelare l'esigenza assoluta della continuità e regolarità dell'esercizio delle più alte cariche dello Stato" spiega il consiglio dei ministri che lo ha approvato.
Ebbene queste sono le caratteristiche della legge. Ogni legge però potrebbe essere in contrasto con la legge fondamentale dello Stato, che è la Costituzione. L'organo che decide se una legge è incostituzionale è la Corte Costituzionale, detta anche Consulta, per via del nome del palazzo dove risiede. La Corte è composta da 15 membri: 5 scelti dal Presidente della Repubblica, 5 eletti dalle più alte Magistrature (Corte dei Conti, Cassazione, ecc...) e 5 sono eletti dal Parlamento.
La questione di legittimità costituzionale (il fatto se una legge non è costituzionale) può sorgere in via incidentale, ossia durante un altro processo. Funziona così: dei giudici che stanno esaminando un caso, si scontrano con una legge, ritenuta incostituzionale, che impedisce loro di emanare una sentenza. Nel caso concreto del nostro Lodo Alfano, tre sono state le questioni di incostituzionalità sollevate. Tutte e tre sono sorte da processi che riguardano il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, quarta carica dello Stato, che può dunque avvalersi del Lodo.
La prima è stata sollevata dai giudici della prima sezione del tribunale di Milano che stavano tenendo il processo sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi da parte di Mediaset.
La seconda è stata sollevata dalla decima sezione del tribunale di Milano che stavano indagando sul caso Mills condannato per corruzione in atti giudiziari. Berlusconi, ritenuto coimputato di Mills, non è stato condannato per via del Lodo Alfano.
Il terzo ricorso è stato presentanto dal gip (giudice per le indagini preliminari) di Roma che stava esaminando il caso di corruzione di senatori nella scorsa legislatura, da parte sempre del Premier.
Le decisioni della Corte in merito alle questioni di illegittimità costituzionale sollevate possono essere di rigetto o di accoglimento. Con la prima , la questione sollevata viene respinta e la legge impugnata (Lodo Alfano, nel nostro esempio) continua ad essere considerata costituzionalmente valida. Con la seconda, la questione viene accolta e la legge impugnata è annullata e ritenuta invalida. Le sentenze di accoglimento, però, possono essere solo parziali, ossia riguardare solo una parte della legge, additive, perchè non comprendono parti che sarebbe costituzionalmente necessario prevedere, o sostitutive, perchè la legge prevede una cosa anzichè un'altra che invece la Costituzione conviene corretta. In questi tre casi la legge è sempre ritenuta illegittima, ma può essere corretta e riscritta secondo queste indicazioni espresse dalla Corte.
Nel nostro esempio: la Corte può accogliere completamente la questione: il Lodo Alfano è incostituzionale e non può essere modificato nè riscritto, la Corte può considerare che un certo comma della legge non è valido costituzionalmente, mentre il resto si. La legge può essere allora "aggiustata", con la modifica o l'omissione, di quel comma. Ancora la Corte può ritenere che non solo le prime cariche debbano essere coperte dal Lodo ma tutti i parlamentari e i ministri: sentenza d'accoglimento additiva. E così via.
La Corte nell'esprimere le sue decisioni, cerca sempre di avere un parere unanime. Nel caso del nostro Lodo la decisione sarà difficile, visto che sembra che sia spaccata e la decisione sarà presa con una votazione che molto probabilmente vedrà uno scarto minimo di voti.
Questo è tutto. Ora dovreste avere le idee più chiare, e conoscere anche un po' di nozioni del diritto pubblico che non fanno mai male.
Questo è tutto ciò che avreste voluto sapere sul Lodo Alfano, ma che i telegiornali non hanno mai osato dirvi.
Aspettiamo la decisione della Consulta per i commenti.